Vicenza: ruba pantaloni ma il titolare cinese la inchioda

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Vicenza – Per sottrarre abiti da un negozio senza pagare e senza essere scoperta, una donna di 50 anni di Vicenza, B.D., aveva architettato un piano che erroneamente reputava infallibile. Il suo metodo era il seguente: rubare un capo d’abbigliamento togliendo la placca anti-taccheggio, disporne un secondo, asportando anche in tal caso la placca, per poi tornare dopo ore per portarlo via.

Di tutto questo se ne è reso conto il gestore cinese di 21 anni dell’attività situata in contrada Porta Castello a Vicenza, capoluogo dell’omonima provincia in Veneto.  Nel corso del pomeriggio, mentre risistemava la merce all’interno del locale commerciale, si è accorto che un prodotto piegato su uno degli espositori era sprovvisto della placca, e il punto dove mancava era danneggiato. Per questa ragione ha cominciato a visionare le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza, notando che una cliente, arrivata in negozio quella stessa mattina, aveva preso un paio di jeans e con uno strumento di metallo aveva forzato la placca ponendo poi il capo d’abbigliamento nella sua borsa.

Successivamente aveva replicato la stessa operazione su un altro paio di jeans ma questa volta riponendoli sul punto finale dell’espositore, con ogni probabilità per tornare a riprenderlo a distanza di un po’ di tempo. Intorno alle ore 17, infatti, la donna è tornata nel negozio ma è stata prontamente fermata dal titolare che ha allertato gli agenti di Polizia. Incastrata dalle riprese, è stata denunciata per furto (il costo totale dei due pantaloni è 43 euro). La ladra aveva precedenti per lo stesso reato.

 

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