La migliore telecamera 360 gradi: guida all’acquisto

telecamera 360 gradi
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Cosa fare quando si sente l’esigenza di una sorveglianza completa, capace di offrire una visione d’insieme dell’ambiente monitorato? Molte persone si ritrovano di fronte a questo interrogativo, desiderose di tutelare la propria casa o la propria attività commerciale con la massima efficacia. La risposta, per un numero crescente di utenti, risiede nella telecamera a 360 gradi, un dispositivo in grado di coprire spazi molto ampi.

Questi strumenti di videosorveglianza, che una volta erano considerati una rarità, si stanno affermando con forza sul mercato, rendendo l’idea di una copertura totale accessibile a tutti. Se si desidera compiere un acquisto utile, è fondamentale comprendere pienamente le caratteristiche che distinguono un modello di qualità superiore da uno ordinario, così da assicurarsi il miglior prodotto per le proprie esigenze specifiche.

Tecnologia e funzioni extra

Il vero asso nella manica di una telecamera che vede tutto intorno è proprio questo: la sua capacità di non farsi sfuggire nulla. Ciò avviene o tramite lenti particolari, come quelle chiamate fisheye, che catturano una scena sferica, o grazie a meccanismi che permettono alla telecamera di muoversi da sola, ruotando e inclinando il dispositivo.

Dipende dal modello, ma il risultato è sempre una ripresa che abbraccia l’intero spazio. E per chi vuole il massimo della comodità, esistono modelli così intelligenti da seguire automaticamente un movimento: se una persona cammina, la telecamera la segue da sola, registrando tutto il percorso.

Quanti dettagli si vedono

Quando si parla di telecamere per la sicurezza, la risoluzione è l’altro aspetto da considerare nel caso della copertura a 360 gradi. Più pixel ci sono, più l’immagine è definita. E un’immagine ben definita è fondamentale se si deve riconoscere un volto. Ormai, lo standard minimo è il Full HD (1080p), ma chi vuole il massimo della chiarezza sta guardando sempre più ai modelli che registrano in 2K o addirittura in 4K.

Comunque, anche il bitrate, cioè la quantità di dati video che vengono registrati ogni secondo, e la vera e propria qualità della lente hanno il loro peso.

Come archiviare i dati

Per quanto riguarda l’archiviazione, le opzioni sono due. La prima è usare una microSD, una schedina di memoria, che salva i filmati direttamente nella telecamera. La seconda opzione, offerta da quasi tutti i produttori, è la memorizzazione in cloud, che di solito richiede un piccolo abbonamento mensile.

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